Giornalino online - ISTITUTO COMPRENSIVO "GIOVANNI PAOLO II" NUMANA - SIROLO

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I Plessi > Secondaria I grado
Ecco l’indirizzo di posta elettronica presso la quale indirizzare tutte le vostre opinioni o richieste:
Bella da Keb e Peppo  !!!
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IL CALCIO
Il calcio è uno sport di squadra giocato con un pallone su un campo di gioco rettangolare, con due porte.
E' giocato da due squadre composte da 11 giocatori. Dieci di essi possono toccare il pallone solo con i piedi, la testa,ma non con le braccia; uno solo posto a difesa della porta (e perciò detto portiere), può toccare il pallone anche con mani e braccia, solamente se il pallone si trova in area di rigore.
L'obiettivo del gioco è quello di segnare più punti (detti gol o reti) della squadra avversaria, facendo passare il pallone fra i pali della porta avversaria.
La durata di una partita è di 90 minuti, divisi in due tempi da 45' ciascuno più un eventuale recupero.
È uno sport fisico e tecnico e, praticato a livello professionale, ha un rilevante aspetto tattico.
È diventato lo sport più popolare al mondo (sia per il numero di persone che lo giocano, sia per il numero di spettatori) perché è basato su norme semplici, perché si gioca solo con un pallone senza altre attrezzature particolari e perché può essere adattato ai luoghi e alle situazioni più diverse.
LE ORIGINI
La sua origine è antica, ma la versione moderna e codificata del calcio è nata in Inghilterra nel XIX secolo. Da allora il calcio si è diffuso prima in Europa poi in Sud America e quindi nel resto del mondo.
LE REGOLE
Le partite di calcio sono giocate a livello amatoriale e professionistico. Nel calcio i calciatori sono undici e la correttezza del gioco è fatta osservare da un ufficiale di gara (l'arbitro) e dai suoi assistenti(guardalinee,…).I giocatori devono tenere un comportamento adeguato. Il “Fair play “(in italiano "gioco leale") è una locuzione inglese che indica un'etica comportamentale improntata al rispetto delle regole e al riconoscimento e al rispetto dell'altro nei rapporti interpersonali intrattenuti nei vari campi dell'agire umano. Il termine è molto usato in ambito sportivo come sinonimo di "sportività", intesa come quell'attitudine a comportamenti leali, rispettosi dell'avversario, disinteressati al guadagno economico, che sono ritenuti e sono auspicati come l'essenza del comportamento sportivo.
Nel calcio internazionale, il fair play, da un punto di vista formale, è l'impegno ufficiale assunto dalla Fédération Internationale de Football Association (FIFA) per promuovere l'etica nel calcio e dunque prevenire comportamenti quali violenza e discriminazione.

LE COMPETIZIONI UFFICIALI
La competizione calcistica più importante è la Coppa del Mondo FIFA, che si disputa ogni quattro anni sotto l'egida della Fédération Internationale de Football Association (FIFA), il massimo organismo calcistico mondiale. Si tratta dell'evento sportivo più seguito in assoluto. In Europa possiamo assistere alla “spettacolare” Champions League, evento molto seguito e l’Europa League. Quest’anno la Champions è stata vinta dal Liverpool che è la terza squadra ad essersi aggiudicata il maggior numero di Coppe dietro il Real Madrid e il Milan.
Con questo articolo vi salutiamo e da Peppo e Keb buone vacanze. Ci rivedremo forse l’anno prossimo

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IMPRESSIONI A CONCLUSIONE DEL PRIMO ANNO DI SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO
Durante il primo giorno di scuola, mentre eravamo tutti in classe, i  professori ci avevano accolto con entusiasmo, ma noi eravamo tutti un po’ spaventati.
Poi  ci siamo tranquillizzati, perchè  dovevamo solamente parlare un po’ di noi stessi (nome, cognome, data di nascita, sport preferito, punti di forza,  ecc.) per farci conoscere meglio dagli insegnanti e dagli altri compagni.
Circa una settimana dopo abbiamo iniziato le vere lezioni, i veri compiti per casa e le interrogazioni, purtroppo vere anche quelle. Secondo me, i compiti  da fare a casa non sono molti, anche se, lo ammetto, abbiamo tutti una settimana piuttosto impegnativa:  pallavolo, canto, pianoforte, calcio, ginnastica artistica e catechismo.
Finora non ho avuto problemi né con i professori né con i compagni, ma ci sono sicuramente delle diversità con la scuola elementare: secondo me la scuola elementare è stata una “passeggiata”, alle medie bisogna essere più responsabili e sapersi organizzare.
Le differenze tra le medie e le elementari sono tante, ad esempio la ricreazione: alle medie è più corta, dieci minuti, di quella che fanno alle elementari, alle medie ci sono molti più laboratori che non ci sono alle elementari, per esempio quello di informatica che a me piace molto, dopo segue quello di arte e quello di musica. Mentre alle elementari le maestre erano da quattro a sei, alle medie ci sono undici professori con materie più specifiche.
Con i miei compagni vado molto d’accordo: alla ricreazione ci troviamo per parlare e, quando il tempo ce lo permette, giochiamo tutti insieme in cortile. Con i professori mi trovo bene: se ho qualche incertezza, loro sanno come farmi capire meglio le cose che hanno spiegato. Con gli insegnanti c’è molto "feeling": problemi con loro e con i compagni non ce ne sono; quello che più mi preoccupa è l'organizzazione dei compiti, il metodo di studio e la fatica ad esporre le cose.
La scuola media è sicuramente più dura della scuola elementare: ci sono più verifiche, molte interrogazioni, dove devi essere preparato e devi abituarti a dare del lei ai professori; nonostante questo, si fanno anche attività divertenti come ed. fisica e informatica, musica ed arte.
In informatica tra l’altro seguiamo il progetto “Giornalino scolastico” con il quale noi alunni abbiamo la possibilità, attraverso l’invio con la posta elettronica di articoli composti da noi, di scambiare messaggi con ragazzi di altre scuole dell’Istituto Comprensivo, parlando di noi, della nostra scuola, del luogo dove abitiamo ecc.
Adesso che sono alle medie mi accorgo che non è come pensavo alle elementari, cioè professori severissimi, tanti compiti e decine di verifiche alla settimana: non è così, infatti i professori sono tutti bravi, non moltissimi sono i compiti e le verifiche sono "qua e là"; però ci sono anche alcune differenze: ad esempio c’è molto da studiare, bisogna impegnarsi di più e stare molto attenti a scuola.
In questa scuola io mi trovo molto bene, ci vado volentieri e mi impegno a imparare cose nuove e interessanti che mi serviranno in futuro e per maturare.


Attività alternativa all’IRC: progetto giornalino classe 1°B
Casali Davide, Cebotari Andrea, Marcucci Giorgia

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-Viaggio d’istruzione: Austria e Trieste –

● Introduzione
Martedì 14/05/19 noi con le classi terze della scuola secondaria di primo grado “Renaldini di Sirolo” siamo andati in Austria e Trieste per un viaggio d’istruzione.
● 1^ tappa: le saline
Il primo giorno siamo andati a visitare le saline a Salisburgo.

Appena arrivati ci siamo diretti dentro le saline con una guida che ci ha spiegato cosa succedeva lì dentro e come ricavavano il sale, un elemento prezioso all’epoca.
Finita la spiegazione, sia in tedesco che in italiano, ci hanno fatto prendere uno scivolo che i minatori in quel tempo usavano per scendere più velocemente in miniera.


Infine, per uscire dalle saline, abbiamo preso una barchetta ed attraversato il lago di sale.


2^ tappa: Centro storico e Fortezza Honensalzburg
La mattina del secondo giorno siamo andati a vedere il centro storico di Salisburgo. Abbiamo visitato la casa natale di Mozart ed il centro di Salisburgo.

Il pomeriggio siamo andati a vedere il castello Honensalzburg: un grande castello nella cima della collina di Salisburgo; una guida ci ha raccontato la storia di questo castello e le varie trasformazioni che ha subito.


3^ tappa: visita al castello di Hellbrunn e partenza per Trieste
La mattina del terzo giorno con la guida siamo andati a vistare la fortezza di Hellbrunn e a fare i giochi d’ acqua. Essa fu edificata tra il 1613 e il 1615 per volontà dell'arcivescovo Marco Sitticus von Hohenems, che affidò l'incarico all'architetto italiano Santino Solari, e rappresenta un importante esempio di residenza suburbana barocca.
Il luogo è famoso per i suoi giochi d'acqua, che richiamano molti turisti nella stagione estiva. Nel grande parco attorno al castello sono disseminate numerose fontane, ancora funzionanti, che l'arcivescovo fece posizionare con l'intento di fare arguti scherzi agli ospiti della sua residenza e che ancora oggi sono utilizzate per sorprendere e divertire i numerosi visitatori.
La più celebre di esse è posizionata in corrispondenza del tavolo per i banchetti, formato da un grande tavolo di pietra e da numerosi sedili anch'essi di pietra. Oltre agli scherzi, nella reggia l'acqua è utilizzata anche per muovere numerose figure in legno, creando scene che ritraggono il lavoro o gli scherzi di uomini e donne dell'epoca; la scena più maestosa è quella realizzata sotto forma di un teatro meccanico in miniatura, un imponente congegno automatico con musica prodotta da un organo idraulico e alcune centinaia di figure animate soltanto attraverso lo scorrere dell'acqua; il teatro è una costruzione successiva all'epoca del fondatore, risalente al 1750.
Il pomeriggio siamo partiti per Trieste.

4^ tappa: visita al centro di Trieste e la Risiera di San Sabba
Dopo la sosta all’hotel di Grado, ci siamo diretti al centro storico di Trieste e, nel pomeriggio, abbiamo visitato la Risiera di San Sabba.
A Trieste siamo andati a vedere la chiesa di San Giusto e il centro di Trieste. La Basilica Cattedrale di San Giusto è il principale edificio religioso cattolico della città di Trieste.
Il pomeriggio siamo andati a vedere la Risiera di San Sabba. La guida ci ha spiegato che La Risiera di San Sabba è stato un lager nazista, situato nella città di Trieste, utilizzato come campo di detenzione di polizia (Polizeihaftlager), nonché per il transito e l'eliminazione di un gran numero di detenuti, in prevalenza prigionieri politici o ebrei.
Oltre ai prigionieri destinati ad essere uccisi o deportati, vi furono imprigionati anche diversi civili catturati nei rastrellamenti o destinati al lavoro forzato. Le vittime (stimate fra le tremila e le cinquemila, sulla scorta delle testimonianze raccolte) venivano fucilate, uccise con un colpo di mazza alla nuca, impiccate oppure avvelenate con i gas di scarico di furgoni appositamente attrezzati. A causa di queste uccisioni, la Risiera di San Sabba viene alle volte definita "campo di sterminio", anche se questa definizione (in tedesco Vernichtungslager) è riservata dalla storiografia internazionale ad una serie di strutture - quasi esclusivamente situate in Polonia - la cui principale o esclusiva attività era quella dell'eliminazione fisica dei deportati.
Nel lager c'era un forno crematorio, di concezione rudimentale, appositamente realizzato in luogo dell'essiccatoio per il riso, che veniva utilizzato per bruciare i cadaveri. Oggi la Risiera è divenuta un museo. Nel 1965 è stata dichiarata monumento nazionale.


Scuola Secondaria di Primo Grado “Renaldini”
Classe 3^B     a.s. 2018/2019
Lavoro fatto da:
Chiucconi Niccolò
Frau Maikol
Taddei Federico
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“GIORNATE FAI PRIMAVERA”
Magari a volte non ce ne accorgiamo, eppure la bellezza ci abita accanto. Per il 25esimo anno, le Giornate di primavera del Fai (Fondo ambiente italiano) ci invitano a entrare nel cuore di tesori di arte e natura solitamente poco accessibili: è l’occasione per amare ancor di più l’Italia bella che il mondo ci invidia. Nelle Marche sono 64 i luoghi che sabato 23 e domenica 24 sono stati visitati e 600 sono stati i volontari Fai,tra cui studenti come ‘apprendisti Ciceroni’.
Noi della scuola media Renaldini di Sirolo abbiamo accompagnato i visitatori all’ interno del Castello di Sirolo. La visita ha compreso un giro all’interno del Teatro Cortesi e alla chiesa del S.S.Rosario. Il percorso è durato circa mezz’ora e si è svolto dalle 10.00 alle 12.30. Il luogo reso visibile in queste giornate a Sirolo è stata la parte sottostante al Torrione: la stanza delle “bocche di fuoco”, che erano dei sistemi di difesa del Castello.
(I vicoli di Sirolo)
(Centro Storico  Sirolo)


LAVORO SVOLTO DA:
Canori Silvia, Frroku Merika, Vitagliani Martina
CLASSE 3B  
A.S. 2018/2019

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OPEN DAY 2018/2019

L’open day è una giornata,con ingresso libero,durante la quale,la nostra scuola,scuola secondaria di primo grado Renaldini,apre le porte alle classi 5^ delle scuole primarie per far conoscere che tipo di scuola dovranno frequentare l’anno successivo.
INIZIO:
All’inizio i ragazzi hanno avuto una riunione con tutti gli insegnati della scuola e la preside spiegando cosa avrebbero fatto e che materie ci sarebbero state.
Finita la riunione noi,delle classi terze,abbiamo diviso i ragazzi in 4 gruppi in modo che potessero passare da un laboratorio all’altro facilmente.
LABORATORI:
Arte: nel laboratorio d’arte abbiamo messo 2 cartelloni su cui,poi,intingendo le mani nella tempera,hanno fatto la loro impronta.
Musica: nel laboratorio di musica sono andati al piano di sotto dove c’è un piccolo palchetto con degli strumenti.
Poi hanno fatto provare ai ragazzi a suonare la tastiera e la batteria.
Tedesco: nel laboratorio di tedesco 2 studenti di 3^ media hanno fatto ascoltare della musica in tedesco ai ragazzi del gruppo e poi gli hanno dato un piccolo cruciverba da compilare con un aiuto.
Inglese: nel laboratorio di inglese hanno fatto dei piccoli giochetti tutti insieme e consistevano in che le 2 ragazze facevano delle domande in inglese e i ragazzi del gruppo dovevano rispondere.

Luna Anna Rosa,Paolillo Sara,Zoppi Chiara
3^B
a.s. 2018/2019


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Mostra di Salgado
La scuola Renaldini di Sirolo organizzò un’uscita didattica per visitare la mostra di Sebastião Salgado il 30 ottobre 2018, alla Mole Vanvitelliana. La guida spiegò tutta la sua storia e i significati di alcune fotografie scattate da lui quando girò il mondo. Le foto da lui scattate sono state osservate nella mostra, chiamata GENESI.


La sua passione nacque quando la moglie si comprò per sè una macchina fotografica, che prese in prestito per provarla, e gliela “rubò”
Successivamente decise di girare il mondo fotografando tutto quello che gli portava gioia.
-Partì dall’Antartide (il punto più freddo che ha visitato), precisamente da Capo Orn, la città più a Sud; in questa zona, nel mare di Weddel ha fotografato un ice-berg nominato “LA CATTEDRALE” per la sua forma imponente.
- Poi nei santuari del Madagascar, dove ha visitato le isole meno inquinate.
-In Africa, visitando Indonesia, Sahara, Congo ed alcuni territori circostanti.
-E infine in Amazzonia, dove, ancora oggi, sussiste la deforestazione.
Durante questo viaggiò incontrò numerose specie animali che lo stupirono.

ALESSANDRO MARCHIONNI – ALESSANDRO TADDEI – IACOPO NATALUCCI - EDOARDO CARAVAGGI VIVIAN – DANIELE FEDELI


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17 aprile 2019
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29 marzo 2019
IL CARNEVALE
Il termine "carnevale" deriva dal latino carnem levare (eliminare la carne), poiché anticamente indicava il banchetto che si teneva subito prima del periodo di astinenza e digiuno della Quaresima. Il carnevale è una festa che si celebra nei paesi di tradizione cristiana (ed in modo particolare in quelli di tradizione cattolica) nel periodo di tempo immediatamente precedente alla Quaresima, in quanto il periodo della celebrazione varia di anno in anno, mentre la durata della festa può variare (a seconda della tradizione) da una settimana a qualche mese. I principali eventi si concentrano comunque tra febbraio e marzo.
Il periodo di maggiore animazione è naturalmente quello dell’ultima settimana di Carnevale e soprattutto il giorno di Giovedì grasso e Martedì grasso.
Il Carnevale è un’esplosione di colori e di risate che pervade la mente di tutti: coriandoli, stelle filanti, scherzi, maschere e travestimenti fanno impazzire di allegria grandi e piccini. Si tratta di una festa che unisce, che riesce a far mettere da parte (anche solo per qualche ora) le preoccupazioni quotidiane.
Durante i festeggiamenti di Carnevale è possibile assumere l’identità che si vuole: un supereroe, un personaggio del passato, persino un oggetto inanimato. Si può essere quel che si vuole, indossare la maschera che più ci piace e allontanarci dal nostro modo di essere diventando qualcun altro anche solo per un giorno.
Inoltre si mangiano dolci e cibi tradizionalmente tipici legati a questa festa come le chiacchiere, ciambelle, frittelle, zeppole, arancini e limoncini.
Che divertimento!!!

Attività alternativa all’IRC: progetto giornalino classe 1°B
Casali Davide, Cebotari Andrea, Marcucci Giorgia
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Il nostro primo giorno di scuola media

Quest’anno il rientro a scuola è stato davvero particolare: da una parte eravamo davvero emozionati e non vedevamo l’ora di ritornare sui banchi di scuola, dall’altra il pensiero ci spaventava tantissimo, perché abbiamo, da pochi mesi, iniziato la prima media, una scuola del tutto nuova, con classi diverse, nuovi compagni di classe, nuovi professori, tante materie mai studiate prima… insomma tante novità!
Eravamo così agitati i giorni precedenti l’inizio della prima media che abbiamo controllato tante volte la lista dei libri, cosa indossare, quale zaino e diario comprare e cosa portare a scuola. La notte prima del rientro siamo andati a letto presto, ma proprio non riuscivamo a dormire e ognuno di noi pensava: e se arrivassi in ritardo? E se non mi trovassi bene con i nuovi compagni? Saranno cattivi i professori? Sarò abbastanza bravo? Quanto saranno difficili i compiti? Erano tantissime le domande che ci ponevamo e a cui non sapevamo dare una risposta. La mattina del primo giorno di scuola eravamo ancora più nervosi, abbiamo mangiato pochissimo e anche le mamme erano più in ansia del solito dicendoci di sbrigarci per non fare tardi. Quando siamo arrivati davanti alla scuola, c’erano tanti ragazzi che non avevamo mai visto, ma fortunatamente abbiamo riconosciuto subito il gruppo dei nostri amici e ci siamo uniti a loro. Alcuni sono nella nostra classe, altri no: eravamo tutti un po’ in ansia, ma parlando tra di noi ci siamo sentiti subito meglio. Quando è suonata la campanella, siamo corsi in classe e ci siamo fiondati nei banchi in fondo alla classe e ci siamo seduti. Dopo avere parlato un po’ tra di noi, abbiamo conosciuto altri ragazzi di fronte a noi, ci siamo presentati e ci siamo scambiati due battute, e ci sono sembrati subito simpatici e alla mano.
Durante la mattinata abbiamo poi conosciuto diversi professori, cioè gli insegnanti di italiano, matematica, inglese, arte e abbiamo visitato la scuola e abbiamo memorizzato le vie di fuga secondo il piano di evacuazione.
Nell’intervallo abbiamo avuto modo di parlare con altri compagni, e ci troviamo bene.
Alla fine, quando la campanella di uscita è suonata, abbiamo pensato che il tempo fosse passato via velocemente! Eravamo tanto in ansia per questo giorno di prima media, ma alla fine è andato meglio di quanto credessimo: è stato l’inizio di una nuova avventura… che speriamo sia ogni giorno più bella, anche se sicuramente non sarà una passeggiata!

Classe 1°B
Casali Davide
Cebotari Andrea
Marcucci Giorgia
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Salve
Eccoci ritrovati dai vostri preferiti Peppo  e Keb.Oggi vi parleremo di un argomento importante della vita “l’ adolescenza “,cioè l’età nella quale continua lo sviluppo e la crescita,tra la fanciullezza  e l’età adulta.L’ etimologia della parola deriva dal  latino“ad” e “alere”che vuol dire nutrire.Ovvero colui che si sta nutrendo.Pensate che presso i romani l’ adolescenza finiva a 25anni!L’ adolescenza pero è un tema di carattere prettamente psicologico ed è diverso nelle diverse zone del mondo.
Nella società occidentale ad esempio si sta osservando un ritardo nello sviluppo psicologico mentre in altre parti del mondo dove  ci sono gravi problemi  di sviluppo economico, sociale e culturale sembra che capiti proprio il contrario(pensate solamente ai bambini soldato:vi consigliamo di andare a vedere su Youtube e digitare sulla ricerca “Le storie di ex bambini soldato”di Aurora Milito,un video già mandato in onda da”Porta a porta”su Rai1).
Per noi essere adolescenti significa sentire che le cose stanno cambiando:una voce che non è nè acuta né grave,il nostro corpo che comincia a cambiare,i gusti personali che non corrispondono più a quelli di qualche mese fa e certi comportamenti che spesso lasciano a desiderare…
A questo punto aspettiamo le vostre opinioni in merito :fateci sapere cosa ne pensate,inviateci  le vostre riflessioni,poneteci delle domande.
 
Vi ricordiamo l’ indirizzo del nostro giornalino:
 
newsonline.renaldini@gmail.com
 
 
Leggeremo le vostre e-mail e pubblicheremo quelle più “particolari”.  
 
 
Alla prossima
 
Ciaooo!
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Io e l’ amore
 
In questo periodo di grandi cambiamenti l’ amore sta facendo la sua comparsa nella tua vita.Non è l’ affetto che provi per i tuoi genitori o per o tuoi amici,ma piuttosto un nuovo sentimento,quando sei innamorato di un’ altra persona,le guance diventano rosse, ai il batti cuore,cominci a sudare a ti tremano le gambe se anche solo da lontano vedi la persona che ti piace.Andate a vedere il video “ì ADOLESCENZA”.Molti anni fa si usavano le lettere,invece adesso si usano le “e-mail”I i siti web e i social .Le persone pensano che sia meglio usare le chat per fare le richieste piuttosto che farle di persona.
 
Io e il bullismo
 Il bullismo è molto diffuso nelle zone della scuola media e superiore perché crescono i muscoli il coraggio e la voglia  di picchiare sale. L’ adolescenza  fa brutti scherzi, cioè non aiuta il nostro corpo a dire di no .A volte il bullismo può far pensare il suicidio perché lui\lei pensano  ci sia più posto per loro . A volte e pure colpa delle persone che guardando il fatto non fanno  niente,quello vuol dire essere vigliacchi avere paura di tutto
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EDITORIALE    
Ciao ragazzi!
Noi siamo Peppo e Keb, siamo i vostri amici della 2°A  e vogliamo condividere con voi tutto quello che succede nella  nostra Scuola.
Peppo è un po’ “agitato”  pero lui può essere più calmo e anch’io Io devo essere “moooolto “di più!
Quest’ anno ci siamo proposti di studiare  perche vorremmo essere promossi  per andare in 3^ !
Questo primo articolo  nasce con l’intenzione  di informarvi della creazione di una posta  elettronica per voi ragazzi  della Scuola, per sapere cosa ne pensate  delle attività che fate ogni giorno, degli sport che praticate, degli interessi e delle attitudini che vi caratterizzano  ,per scambiare qualche risata ma soprattutto…. per conoscere voi e  il vostro mondo!!!!
             

STORIA DELLA SANTA CASA DI LORETO
Noi studenti della  IIIC  ci siamo preparati all’uscita didattica di Loreto attraverso un’attività di ricerca.
Abbiamo scoperto che la stanza della casa della Madonna, dove Gesù è stato concepito, da Nazareth è stata portata a Tersatto, in Croazia, poi sulla collina di Ancona, oggi Posatora.
Successivamente si è spostata nella Selva Recanatese della Signora Loreta, sul Monte Prodo, nel campo dei due fratelli ed infine si è fermata sulla pubblica strada, dove si trova tutt’ora.
La casa della Madonna a Nazareth
Importanti ritrovamenti archeologici in Palestina ci indicano con precisione dove si trovava a Nazareth la casa di Maria.
L’esistenza della casa della Madonna è ricordata nel vangelo di Luca quando, all’inizio, narra l’evento dell’Annunciazione : Dio mandò l’Angelo Gabriele a Nazareth.
Negli scavi sono stati rinvenuti i resti di una “Domus Ecclesia” che ornava un’antica casa di grotte, sili, vasche e scale.
Sono stati trovati anche degli abbellimenti: pitture, graffiti e mosaici.  
La santa casa a Tersatto
A Tersatto ( in Croazia, oggi chiamata Rijeka), c’ è un santuario risalente al XIII-XIV secolo che ricorda la sosta della Santa Casa per circa tre anni e mezzo.
A Nazareth rimasero soltanto le fondamenta della Santa Casa tutt’oggi esistenti.
Santa Casa della Madonna in Ancona
La Santa Casa, nel 1295, fu trasportata in una collina di Ancona che prenderà il nome di Posatora.
Esiste una lapide nella chiesa di Posatora con su scritto:” In questa selva si posò la Santa Casa della Madre di Dio per nove mesi”
Selva della Signora Loreta
Un pio eremita, fra Paolo della Selva, conobbe per rivelazione della Vergine che quelle umili pareti erano la camera   dell’Annunciazione, portata via dal luogo d’origine per evitare la devastazione musulmana. La fama di questa traslazione, avvenuta alla fine del 1295, portò molti pellegrini nella selva della Signora Loreta, nell’attuale località  Banderuola ,dietro la stazione ferroviaria di Loreto.
                    
Giacomo Ricci, scrittore di quel tempo, dice che molti criminali  si nascondevano per poi assaltare e derubare i pellegrini.
Per questo la casa,nel 1296, venne miracolosamente trasportata nel campo dei due fratelli. Questi erano molto lieti del dono divino. In breve tempo videro l’altare e le mura coperti di ricchi doni votivi. Tale abbondanza di ricchezze destò in loro l’avidità e la gelosia del guadagno ed iniziarono tra loro gravi litigi.
              
La Vergine trasportò di nuovo la Santa Casa sulla pubblica strada, adiacente al campo dei fratelli, dove si trova tutt’ora. Papa,Bonifacio VIII, nel 1300, ha indetto il primo giubileo per far conoscere a tutti i cattolici quegli eventi straordinari.

Quest’attività è stata svolta dagli studenti di III C
guidati  dalla  Prof.ssa Nocera.
 
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